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Indice articoli

 

I principi basilari

Centralità della persona

Già lo si diceva chiaramente nel precedente POF: il centro dell'attività della scuola è lo studente. Dunque l'attività di insegnamento è finalizzata alla sua formazione cognitiva, operativa e relazionale. Mettere lo studente al centro significa partire dall'art. 2 della Costituzione e guardare quindi alla nostra scuola come una formazione sociale – una comunità - nella quale si contribuisce a definire la personalità dello studente. Lo studente non è quindi solo destinatario dell'insegnamento, quasi un "recipiente" di contenuti, ma soggetto attivo in un rapporto dialogico con il docente nel processo dell'apprendimento. A questo proposito giova ricordare le parole di Albert Einstein, il quale affermava: “E' l'arte suprema dell'insegnante saper risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.” e “L'insegnamento deve essere tale da far percepire ciò che viene offerto come un dono prezioso, e non come un dovere imposto”. Analogamente la formazione della persona va intesa nell'ottica di un approccio educativo globale, con la finalità di favorire la formazione di individui consapevoli delle proprie potenzialità, abilità, capacità e interessi, in grado di operare, all'interno del percorso educativo-formativo, scelte funzionali ai propri obiettivi a medio e lungo termine. Il nostro liceo, pertanto, rivolge la sua attenzione ai bisogni educativi dello studente, cercando di valorizzarne tutte le dimensioni, anche quelle coinvolgenti la corporeità e le sue potenzialità espressive. Da questi principi discende per gli insegnanti la necessità di promuovere un modello di sapere che non sia semplicemente assertivo, ma trovi piuttosto la sua forza nella continua capacità di interrogazione nei confronti di se stessi e degli altri. A noi sembra, infatti, che solo in questo modo la scuola possa essere un'istituzione veramente democratica ed esercitare un ruolo culturale adeguato alla complessità del presente.

Libertà di insegnamento

L'art. 33 ce lo ricorda: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento". Alla luce di quanto detto sopra, questo principio deve essere inteso non solo dal punto di vista del docente, che rimane comunque basilare, ma anche e soprattutto dalla prospettiva del discente, il cui apprendimento deve essere libero. Ma come va intesa tale libertà di apprendimento? Essa discende dal carattere di persona dello studente, essendo nota essenziale della persona la libertà. Lo studente, quindi, ha diritto costituzionalmente sancito a vivere un processo formativo che lo porti ad una condizione di autonomia, responsabilità, decisionalità, di maggior consapevolezza e più maturo senso critico. A tal fine è necessario un ambiente impregnato di libertà, pluralismo culturale e valoriale, diversità che permetta la maturazione di una personalità libera e consapevole. E' qui del resto che si colloca il senso più profondo dell'autonomia scolastica come affermato dall'art. 6 1. co. 2, del D.P.R. 8 marzo 199, n. 275: l'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.

Trasparenza

Della trasparenza già si è detto in riferimento alla L. 241, ma ora possiamo approfondire questo concetto in modo da coglierne meglio la particolare valenza all'interno della nostra proposta culturale. E' chiaro, infatti, che tale principio porta con sé un particolare stile dialogico, esprimendo una delle caratterizzazioni morali dell'istituzione scolastica. Secondo Kierkegaard l'etica, per il singolo, è soprattutto trasparenza, ma crediamo che ciò possa valere anche per una comunità scolastica. Nell'attività didattica trasparenza significa, per esempio, puntualità nella correzione e consegna delle verifiche scritte, comunicazione ragionata dei voti per le prove orali, esplicitazione dei criteri di valutazione, rifiuto di approcci manipolatori nei confronti degli studenti e molto altro ancora. Anche il Liceo Copernico vuol puntare ad essere una casa di vetro, nella quale la riservatezza della persona viene tutelata, ma la partecipazione democratica al processo formativo va incentivata e promossa.

Bellezza

Abbiamo la fortuna di svolgere la nostra attività formativa in un ambiente scolastico architettonicamente gradevole. L'edificio con le sue strutture e forme ed il parco con i suoi alberi secolari, si distinguono nel panorama dell'edilizia scolastica udinese. Tale risorsa deve essere adeguatamente valorizzata, dato che uno degli obblighi nei confronti della persona umana, suggeriva Simone Weil, è proprio la bellezza. Per l'intera comunità scolastica fa sicuramente la differenza poter operare in un contesto decoroso, pulito, funzionale anche se non sempre si è consapevoli di tale valore. L'offerta formativa del nostro Liceo comprende quindi anche lo sforzo per mantenere tale ambiente nella sua dignità e, se possibile, promuoverne l'utilizzabilità – soprattutto per quanto riguarda gli spazi esterni. Ruolo prezioso è qui giocato dal personale ausiliario che svolge un lavoro importante, spesso poco capito, per garantire condizioni di fruibilità decorosa degli spazi. Educare gli studenti ad apprezzare la bellezza passa quindi attraverso una serie di processi formativi articolati e complessi. In primo luogo sicuramente le ricchezze culturali e tecniche presenti in alcune discipline (Disegno e Storia dell'Arte innanzi tutto), ma anche incentivando una serie di comportamenti attenti a custodire l'integrità degli ambienti. Molto importante è promuovere nei giovani una sempre crescente attenzione al rispetto dell'ambiente naturale, stimolando quindi l'affinarsi del senso estetico in relazione alla natura circostante. All'interno di questo contesto si inserisce la collaborazione con il FAI e il coinvolgimento di diversi studenti nella tutela e nello studio delle bellezze paesaggistiche e culturali del territorio, attraverso un ruolo attivo dei giovani nella difesa del bello.

Cultura e Ragione

A questo proposito è utile ricordare che il percorso del Liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica; favorisce l'acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali; guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. (Regolamenti di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanati dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010, art. 8). La parola cultura, che abbiamo deciso di evidenziare, va quindi ripresa in tutta la sua pregnanza. La formazione della persona dello studente in un percorso liceale passa attraverso un solido arricchimento culturale, imperniato sulla dedizione allo studio, l'amore per la lettura, l'apprezzamento della bellezza insita nel rigore della matematica e nella complessità del mondo naturale, l'apertura nei confronti della dimensione musicale, teatrale, cinematografica, corale e coreutica nonché la valorizzazione dei nuovi strumenti informatici. Il Liceo Copernico si propone come una comunità che crede nel valore della cultura e che quindi la promuove attraverso una ricca serie di iniziative. Ricordiamo, nella storia recente della scuola, eccellenti esperienze teatrali, iniziative musicali, il grande lavoro svolto dal Copernicoro, incontri di carattere filosofico e scientifico, tutto un patrimonio di significati che va assolutamente sostenuto e, nel caso, rilanciato. Ma pensiamo anche all'esigenza di familiarizzare gli studenti al patrimonio librario presente nella Biblioteca d'Istituto. Tale luogo potrebbe anzi diventare il volano per una serie di attività culturali rivolte anche alla cittadinanza. L'offerta formativa, nella logica dell'autonomia, come si diceva prima, deve essere rivolta al territorio e quindi gli spazi, le risorse, le energie del Liceo potrebbero e dovrebbero svolgere un'opera al servizio della comunità cittadina anche attraverso una maggiore apertura della scuola, con incontri ed iniziative in orario serale. Ma soprattutto va sottolineato il richiamo al nesso tra le due culture, quella scientifica e quella umanistica. La forza del Liceo scientifico risiede proprio nella ricerca di un dialogo fecondo tra tali dimensioni, capace di superare antichi steccati tipici della tradizione italiana e di consolidare quindi l'idea di una razionalità unica. Educare significa innanzitutto educare alla ragione, facendo crescere negli studenti la consapevolezza che una comune ragione si esprime nelle diverse esperienze culturali. I giovani fanno fatica a legare le diverse dimensioni in cui si sviluppa la loro esperienza. Spesso l'idea stessa di una sintesi appare assente e sconosciuta. Coltivando la ragione si può aiutarli a trovare, per usare un'immagine platonica, quel filo d'oro che permette di unificare senza appiattirli i diversi volti della propria esistenza. Proprio questo richiamo alla filosofia greca ci consente di ricordare la particolare attenzione riservata in questi ultimi anni alla cultura dell'Ellade, meta ideale del viaggio d'istruzione degli studenti del quinto anno, che in questo modo hanno la possibilità di cogliere, nelle diverse manifestazioni del pensiero e dell'arte, l'unità tra razionalità scientifica ed amore per la bellezza. Sono questi esempi di buone pratiche che vanno nella direzione della integrazione tra i due saperi e che possono essere fonti di ispirazione per iniziative analoghe. Sempre in questo spazio didattico si colloca l'importanza riconosciuta nel Liceo Scientifico tradizionale allo studio del Latino, che consente agli studenti di familiarizzare, oltre che con un patrimonio culturale ricchissimo, con una forma di razionalità rigorosa.

Scienza e Conoscenza

ll Liceo Scientifico si rivolge in particolare a quei giovani che desiderano comprendere quello che la Scienza ha finora spiegato e soprattutto, affascinati da tutto quello che ancora resta da scoprire, vogliono acquisire gli strumenti per progredire nello studio nei vari ambiti scientifici, aprendosi alla ricerca e all'innovazione tecnologica. “La cosa importante è non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverente stupore quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità ” (A. Einstein). Lo studio delle materie di indirizzo, grazie all'acquisizione degli strumenti propri del metodo scientifico dovrebbe guidare i giovani ad una comprensione razionale della realtà e consentire una proficua prosecuzione degli studi in ambito universitario. In questo senso il liceo propone una didattica in antitesi ad un insegnamento nozionistico, mettendo al centro la capacità di organizzare e connettere le conoscenze, proprio perché “La scienza è fatta di dati, come una casa di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa.” (Henri Poincaré) In particolare, lo studio della matematica ha un ruolo fondamentale in quanto “è impossibile spiegare onestamente e fare apprezzare le bellezze delle leggi della natura a chi non ha una profonda conoscenza della matematica.” (Richard Feynman). La scienza, inoltre, si fonda sull'osservazione e la sperimentazione ed è proprio per questo motivo che il Liceo pone tra gli obiettivi centrali dell'offerta formativa l'integrazione dell'uso del laboratorio nella didattica delle materie scientifiche, obiettivo perseguito anche per mezzo di cospicui investimenti dedicati all'ammodernamento dei laboratori di Fisica, Chimica e Biologia. Allo scopo di aprire gli orizzonti della conoscenza scientifica il Liceo collabora con le Università del territorio proponendo agli allievi più motivati o anche a intere classi la partecipazione a varie attività di approfondimento che comprendono conferenze e seminari, percorsi didattici svolti nell'ambito del Piano Lauree Scientifiche con l'intervento a scuola di docenti universitari, stage con attività laboratoriali, Masterclass di Fisica. Ha inoltre dato spazio alla creatività dei suoi allievi, che si è espressa anche con la partecipazione a manifestazioni scientifiche come il MiniMakerFaire di Trieste, dove sono stati presentati progetti di grande originalità. A tutti gli allievi che lo desiderano è proposta la partecipazione a competizioni di matematica, fisica, informatica e scienze e vengono proposti incontri di allenamento per le gare di matematica e fisica. Infine, la consapevolezza che gli strumenti informatici sono ormai divenuti irrinunciabili ha motivato l'attivazione di un corso pomeridiano di introduzione all'informatica rivolto a tutti gli studenti del liceo.